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Montaggio conservativo

Per “montaggio conservativo” si intende l’utilizzo di tecniche e materiali idonei a preservare l’integrità della stampa e a prolungarne la conservazione.

Le tecniche di montaggio devono essere “reversibili”, cioè dovranno permettere lo smontaggio della  stampa per riportarla al suo stato originale.

I cartoncini e gli adesivi utilizzati devono avere caratteristiche specifiche certificate e non presentare acidità (per non macchiare e rovinare la struttura della carta).

Passepartout e cartoncini di montaggio

i cartoncini per passepartout e per il montaggio vengono classificati in tre tipologie qualitative: “standard”, “conservativa” e “museale”.

Lo spessore dei cartoncini per passepartout non deve essere inferiore a 1,1 mm, meglio se 1,5 mm; questo per permettere una sufficiente distanza fra la stampa e il vetro della cornice e per proteggere da eventuali contaminazioni trasferibili dal retro.

I cartoncini per passepartout devono essere resistenti allo scolorimento dovuto all’esposizione alla luce. Questa resistenza può venire misurata e certificata secondo i valori della Blue Wool Scale (BWS), con valori da 1 a 8; in questa scala i cartoncini per conservazione e quelli museali devono raggiungere un punteggio non inferiore a 5.

Cartoncini standard

In genere sono costituiti da polpa di legno, più o meno purificata. La polpa di legno contiene  lignina, un componente del legno che può trasferire acidità alla stampa.

Anche se portati chimicamente a PH neutro, non sono garantiti per stabilità e resistenza alla luce; non sono considerati adatti per il montaggio conservativo ma più indicati per il montaggio di stampe con basso valore commerciale e affettivo.

Cartoncini per conservazione

Sono costituiti da pasta di legno purificata, con contenuto minimo del 84% di alpha cellulosa (la parte più pura di cellulosa) e non più dello 0,65 % di lignina residua, oppure in fibra di cotone. Sono sempre addizionati da una riserva alcalina di carbonato di calcio (CaCO3) per portare il fattore PH tra 7,5 e 9,5.

Sono indicati per il montaggio di opere e stampe da collezione, che devono essere preservate per generazioni, ma non sono adatti a livello museale.

Cartoncini di qualità museale

Devono essere costituiti al 100% in fibra di cotone vergine, non riciclata e senza impurità.

La fibra di cotone è il tipo più puro di cellulosa, non contiene lignina, non richiede processi chimici di sbiancatura, essendo bianca al naturale. Spesso vengono addizionati di riserva alcalina, per ritardare i processi di invecchiamento dovuti all’ambiente, e presentano un valore PH iniziale fra 7,5 e 9,5.

Per il montaggio di fotografie tradizionali ai sali d’argento si devono utilizzare cartoncini in cotone ma senza riserva alcalica, con PH neutro da 6,5 a 7,5, poichè la loro emulsione è sensibile alle sostanze alcaline che potrebbero danneggiarla.

Adesivi e collanti

Tutti gli adesivi e collanti utilizzati per il montaggio conservativo e museale non devono contenere collanti a base di solventi aromatici, devono essere di tipo anti invecchiamento e reversibili, cioè devono poter venire rimossi senza danneggiare e contaminare la stampa.

La stampa non va mai fissata al passpartout frontale con finestra ma sempre ad un cartoncino di fondo posto dietro all’opera. Le stampe possono venire fissate con cerniere, angolini, tasche e canaline; in carta, poliestere o tessuto di lino. Spesso si utilizza la carta giapponese (in gelso)  che ha fibre lunghe ed è molto resistente.

I collanti più idonei da utilizzare sono la colla in pasta di amido o di riso, la metil cellulosa (MC) e la colla EVA (ethylene vinyl acetate).

A livello conservativo sono ammessi anche nastri in carta gommata senza lignina, che possono venire rimossi se inumiditi con acqua; non sono però ammessi per il montaggio dell’opera i nastri autoadesivi, che, se utilizzati, devono stare ad almeno 1,2 mm dalla stampa.

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